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Gran Sasso 2007 - Relazione


Corno grande e Corno piccolo - 13/14/15 luglio 2007

 

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Partecipanti alla gita nr 36 partenza venerdì dalla sede alle 13 e arrivo ad Assergi alle 23.30 a causa di un incidente in autostrada.Ci siamo sistemati subito in albergo e alle 7 di sabato mattina colazione abbondante al buffet e a piedi a prendere la funivia a pochi passi dall’albergo,giunti a campo imperatore mt2130 abbiamo lasciato i bagagli all’albergo e dopo aver chiesto informazioni a gente locale e dopo esserci divisi in gruppi siamo partiti per i vari itinerari,io e chris siamo partiti alle 8.40per raggiungere la vetta orientale del corno grande insieme agli altri abbiamo raggiunto la sella di m.aquila mt2335 poi ci siamo separati seguendo verso sinistra  passando alla base del corno grande raggiungendo la sella del brecciaio a mt 2506 poi abbiamo preso il sentiero che saliva a destra verso il passo del cannone mt 2679 raggiunto alle 10 e da qui dopo aver chiesto a vari passanti siamo scesi un pò verso il rif.franchetti e poi di nuovo al bivio abbiamo tenuto il sentiero a destra passando sotto al ghiacciaio del calderone e ,seguendo i bolli e la cresta, siamo arrivati alla vetta orientale mt 2903 alle 11 dopo aver comunicato con Edoardo tramite la radio,loro avevano gia raggiunto la vetta occidentale la più alta,siamo ripartiti seguendo la cresta per la vetta centrale mt 2893  raggiunta in mezzora con un semplice sentiero molto panoramico  ,qui abbiamo scritto sul libro di vetta e fatto le foto,abbiamo anche potuto chiedere informazioni sul proseguimento della nostra via ad un escursionista che era salito dal biv.bafile e si dirigeva alla vetta orientale .

 

 

Cosi abbiamo ripreso il sentiero della normale leggermente in discesa e poi abbiamo ripreso ad arrampicare sulla cresta e di nuovo in discesa in un canale passando sotto un grosso masso incastrato raggiungendo la forcella Gualerzi mt 2840 dove ci siamo ritrovati alla base del torrione Cambi che abbiamo risalito in arrampicata e raggiunta la sommità abbiamo trovato degli anelli per le calate in doppia .

 

Dopo due doppie ci siamo ritrovati alla base di un canalino e saliti di pochi metri ci siamo ritrovati alla forchetta del calderone mt 2790,ora ci ritroviamo davanti “la madonnina” un torrione di roccia che superiamo aggirandola alla base,girando sul versante del calderone si arrampica su un piccolo sperone dove per scendere abbiamo dovuto fare un ulteriore doppia lasciando un cordino e poi percorrendo un traverso molto esposto e un camino molto ripido riguadagnando la cresta e finalmente riusciamo a vedere la croce in vetta ma mancano ancora alcuni metri in facile arrampicata e siamo finalmente in vetta al corni grande mt2912 sono le 13.40 il cielo e sempre azzurro con un bellissimo sole e la temperatura è fresca,un clima ideale,anche se inizio a sentire le spalle che bruciano .

 

Mangiamo, ci riposiamo e ci intratteniamo con gli amici a qui avevamo chiesto informazioni al mattino,un oretta dopo ripartiamo in discesa per la direttissima,molto ripida e con tratti impegnativi,il panorama è stupendo sembra quasi di essere in grignetta con le guglie e i torrioni di roccia calcarea molto solida,alle 15 siamo alla base del corno grande e riprendiamo il sentiero che passa dalla sella di corno grande mt2421 e raggiungendo di nuovo la sella del m.aquila e in un ora ci ritroviamo all’albergo dove dopo aver raggiunto la nostra camera ci tuffiamo in piscina per rilassarci insieme agli altri. Cena alle 19.30 e a letto alle 23 cotta come un pomodoro,sveglia alle 6 e alla reception abbiamo

 

trovato il sacchetto della colazione perché ancora tutti dormono tranne un piccolo gruppo dei nostri che partiva per il corno grande,io e chris invece partiamo per il corno piccolo ripercorrendo il sentiero di ieri fino al passo del cannone,il sole è appena spuntato ma l’aria è molto fredda,il sentiero e tutto all’ombra e solo alle 7.30 quando scendiamo verso il rif.franchetti il sole ci raggiunge ma subito ci abbandona perché lasciata la sella dei due corni mt 2547 giriamo a sinistra scendendo qualche metro intorno alla base del corno piccolo fino a trovare la targhetta della ferrata danesi,ci sono alcuni spit sulle rocce molto levigate ad indicare vie di arrampicata,noi proseguiamo seguendo i bolli e arrivando alle scalette in ferro risaliamo lungo rocce molto levigate e ripide passiamo sotto ad un grosso masso che lascia solo un piccolo buco per passare dove dobbiamo togliere gli zaini e poi con una vista magnifica proseguiamo in cresta fino alla vetta mt2655,scriviamo sul libro di vetta e ammiriamo il mare,sono le 9 il sole e di un caldo tiepido ma dobbiamo ridiscendere seguendo la via normale che ci porta verso nord e poi giù per rocce e sentiero fino alla base del corno dove con un traverso su sassi instabili incrociamo il sentiero della ferrata brizio(che ci hanno detto essere chiusa perché non fanno manutenzione infatti i cavi e le scalette sono molto mal ridotte) che senza riprendere quota taglia con un traverso su rocce molto lisce e strapiombanti raggiungendo la sella del brecciaio e l’ultimo tratto di sentiero che ormai conosciamo fin troppo bene,infatti lo percorriamo quasi di corsa visto che è in discesa e pianeggiante fino all’albergo,sono le 11 quando arriviamo e sono tutti sorpresi di vederci gia di ritorno,una doccia veloce in piscina e tutti al self-service.


Alle 13 siamo alla funivia e al pulman per riprendere la strada di casa che raggiungeremo solo alle 23 di domenica sera.

 

Gita fantastica ne è valsa la pena…