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Pakistan 2007 - Relazione

Pakistan - 29 Luglio 20 Agosto 2007

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Domenica 29 Luglio
Inizia la spedizione, è la seconda volta che vado in quel paese, siamo in otto, Rusconi Angelo capo spedizione (C.A.I. Asso), Mora Gino Guida Alpina che dirigerà il corso d’alpinismo, Pozzoli Augusto (C.A.I. Asso), Elias Pierluca (C.A.I. Milano), Besana Claudio, Galbusera Roberto, De Capitani Efraim e Rho Laura  (C.A.I. Molteno).
Partiamo da Asso alle 8,00 per Malpensa, imbarco su aereo Qatar alle11,30 e partenza per Doha alle 12,45. Sorvoliamo la pianura padana, l’ Adriatico, l’Istria, Croazia Bulgaria, Turchia, Cipro, Libano, Siria, Giordania, Arabia Saudita, Qatar, arrivo a Doha alle18,30.(ora locale 19,30). Si vola a circa 37000 piedi e a 620 miglia/h.
Trasferimento ad altro terminal, 15 minuti di percorso, grande aeroporto e una marea di persone, sosta di 5 ore per il prossimo tratto di percorso Doha – Islamabad.
Pronti per l’imbarco, il bus fa un giro in aeroporto e ci scarica davanti al terminal arrivi e non vicino all’ aereo in partenza, un errore che non capisco e che ci obbliga a ripetere il ceckin e aspettare ancora  mentre l’orario di partenza dell’aereo viene spostato di 1 ora e mezzo.


Lunedì  30 Luglio
Finalmente sull’aereo, è l’ 1 e 45 altri controlli, partenza alle 2,10 anziché alle 0,45, voliamo sopra l’Iran e l’Afghanistan a 39000 piedi a 584 miglia/h arrivo a Islamabad alle 5,30, (ora locale 7,30).
Alle 10,00 siamo all’ albergo Enjoy Continental, quello di due annni fa, non è arrivato Roberto il suo aereo doveva arrivare un’ora dopo il nostro, Angelo rimane in aeroporto ad aspettare e chiedere informazioni, sono stanco non ho dormito per niente.
Notizie di Roberto, ha perso la coincidenza a Dubai , arriverà questa sera alle 20,00 via Karachi.
Sono le 13,00, andiamo a mangiare qualche cosa e poi vado a riposare, Roberto è arrivato, ma non i suoi bagagli, ceniamo insieme e poi a letto.

 


Martedì 31 Luglio
Ore 4,00 sveglia e partenza per l’aeroporto dove partiremo per Gilgit in aereo, con un nuovo ATR anziché il vecchio Fokker di due anni fa,  un’ora di volo anziché due giorni di bus sulla Karakorum.
Ci trasferiamo al Serena Hotel con vista su due splendide cime, il Dumani a destra e il Rakaposhi  a
sinistra, cime vicine agli 8000 metri di altezza.
Visitiamo l’orfanotrofio, CEENA  WELFARE  SERVICE,  consegnando, come gli altri anni, il contributo di 2500 €  come aiuto per  il mantenimento e lo studio degli orfani, subito dopo partiamo per Karimabad, sono le 14,00 arrivo alle 17,50 con sosta per rifocillarci, Ci sistemiamo al Darbar Hunza Hotel.

Mercoledì 1 Agosto
Sveglia alle 6,00 colazione e, in attesa dei bagagli in arrivo via Karalorum,  partenza per la gita al Khunjerab Pass, confine cinese, strada pessima, troviamo anche un tratto allagato con in mezzo un camion rovesciato, arriviamo al passo alle 13,15 un freddo cane e nevischia, siamo a 4750 m., qualche foto, due chiacchiere con i doganieri pakistani e cinesi e via per il rientro. Ci fermiamo a Pasu per la cena e alle 21,00 siamo a Karimabad.
Ha piovuto tutta la notte ma finalmente ho dormito sino alle 8,30

 

 

Giovedì 2 Agosto
Colazione e alle 11,00 visita alla scuola del villaggio di Hyderabad, grande accoglienza con tutta la
popolazione presente e i capi comunità nei costumi locali, musica e balli poi discorsi e chiarimento del motivo per cui siamo presenti.
In questa comunità il nostro gruppo ha finanziato la costruzione di sei aule scolastiche con relativi servizi ed oggi abbiamo posato la prima pietra dando inizio ai lavori, abbiamo, simbolicamente,
consegnato come anticipo la somma  di 6000 €  che depositeremo su un c/c bancario da cui il responsabile preleverà quanto necessario di volta in volta. Il progetto completo costerà circa 19000 € che noi verseremo sul c/c quando ne avremo la disponibilità. Se possibile aggiungeremo anche i circa 1000 €  necessari per l’acquisto di 100 seggiole.
Cena all’ Eagle’s nest Hotel, un magnifico balcone sulla valle, mangiato benissimo.

Venerdì  3 Agosto
Giro turistico per acquisti in attesa di trasferirci a Gilgit per salire a Gothortir e all’ Hangal Peak,
sosta in banca ad Aliabad per apertura  c/c. Pranzo a casa della nostra guida Karim Nazar, abbiamo acquistato quaderni, matite e dolci per i sei figli di Karim come ringraziamento.
Ripartenza alle 13,30 e arrivo a Gilgit alle 16,00, sistemazione in Hotel, ci fermeremo qui per due giorni, terremo i primi due giorni dilezioni teoriche del corso di roccia  programmato, vi partecipano 15 giovani Pakistani a cui rilasceremo attestato di accompagnatore di media montagna, il direttore del corso è la guida alpina Gino Mora.

Sabato 4  Agosto
Prima lezione, Pierluca spiega come comportarsi con i futuri clienti, Io, Augusto, Roberto, Efraim e Laura andiamo a visitare la statua del Buddha scolpito nella roccia lungo la vecchia via della seta, ci accompagna Anwar. Siamo di ritorno per pranzo, nel pomeriggio continua la lezione poi in hotel.
Qui riceviamo brutte notizie, sembra  che nella valle dell’Hangal ci siano dei problemi fra gli
Afghani (talebani) e i Pakistani, il confine si trova a pochi Km., la valle è stata chiusa per tre giorni e poi riaperta, ci sono stati scontri a fuoco e morti fra i soldati. Domani se ne parlerà dopo aver acquisito altre notizie.

Domenica  5 Agosto
Secondo giorno di lezioni teoriche, al mattino faccio un giro per Gilgit,  nel pomeriggio aiuto per la prima lezione pratica . Le informazioni che arrivano da Iskoman sono contradditorie e in mancanza di garanzie e sicurezza decidiamo di rinunciare alla salita all’ Hangal e di spostarci nella valle dell’Hunza che è più sicura, di andare a Pasu per risalire il Batura Glacier, dove potremo continuare le lezioni pratiche su ghiaccio e trovare qualche cima da salire.
Si spera che nel frattempo la situazione si stabilizzi per poter almeno salire alla Capanna Lombardia per la posa di una targa commemorativa. Da questo punto di vista non va come era programmato.

Lunedì  6 Agosto
Ore 9,00 partenza per Pasu arrivo alle 17,00 con sosta a Karimabad per pranzo e in banca per depositare la somma per la scuola che abbiamo dovuto cambiare in rupie a Gilgit.

Martedì  7 Agosto
Sveglia ore 6,00, colazione preparativi e partenza da Pasu (Hotel Ambassador) situato sulla famosa Karakorum Higtway alle 7,30, si va sul Batura Glacier, 58Km. di lunghezza, morene e poi morene sabbiose
e con enormi blocchi di roccia che ricoprono il ghiaccio, alla fine della giornata saranno circa 20 Km. di percorso,  arrivo alla prima sosta, la capanna Yak Pirt, alle 13,00  con Roberto, Laura ed Efraim e alcuni portatori, gli altri arriveranno alle 14,45.
Siamo a 3030 m., ristoro con biscotti e frutta secca, alle 15 ripartiamo per il villaggio dove sistemeremo il Campo Base, dopo circa due ore (16,55)  ci siamo. Il villaggio si chiama YASHPIRT e si trova su una distesa di prati a 3330 m. con, vedremo più tardi al dissolversi delle nuvole, vista magnifica sul Batura (7500 m.), sul Shisparesar (7610 m.) e su una bastionata di roccia che assomiglia molto alle montagne delle dolomiti.
Brutto tempo, per tutta la giornata è piovigginato le nuvole si sono abbassate, non possiamo vedere niente, cena appena montate le tende e poi a dormire.

Mercoledì  8 Agosto
Sveglia alle 6,00, colazione e inizio del programmato corso di roccia ai 15 ragazzi Pakistani che ci accompagnano,  giro di ispezione ad uno spigolo che si trova sopra il campo e che potrebbe portare in vetta alla bastionata, controlleranno se sarà possibile salirlo. Sembra di essere in Dolomiti, tutto torrioni e canaloni di sfasciumi. La roccia è scura, dal colore sembra dolomia ma è misto granito e arenaria.
Nel frattempo noi completiamo la lezione sull’uso della corda e dei chiodi, come fare assicurazioni coi nodi e discesa in corda doppia, lezione finita alle 17,00.
Angelo e Gino controllano se sul ghiacciaio sia possibile trovare un punto, per domani,  dove iniziare la lezione su ghiaccio, sembra però che non sia possibile perché ricoperto di sassi e bisognerebbe inoltrarsi parecchio verso il centro, è proprio in brutte condizioni.
Brutto tempo, sempre coperto con nuvole alte e molta umidità.

Giovedì  9 Agosto
Sveglia alle 6,00, dopo colazione Angelo, Gino e Pierluca decidono di scendere a Pasu  perchè  ritengono che è pericoloso avventurarsi in quel labirinto di ghiaccio e sassi con gli allievi, continueranno il corso sul Pasu Glacier come due anni fa.
Noi quattro con Augusto al Campo Base cercheremo di trovare una via di salita alla montagna che si trova sopra al campo. Con noi si fermano tre portatori e la guida Karim.
Alle 7,15 partiamo,  puntiamo ad un canale al di sopra di una pietraia enorme e ripida, ci vogliono due ore per salirla ed imboccare il canale, anche questo pieno di sabbia e pietre, occorre salire con calma per non smuovere tutto, alle 10,40 ci fermiamo sotto un salto di roccia che sbarra il canale, tentiamo di salirlo ma non è così facile, allora ci fermiamo per osservare se esiste qualche altra possibilità di salita, siamo a 4250 m. e vediamo sulla nostra sinistra una torre che appare abbordabile, molto slanciata tanto che sembra una fiamma, decidiamo di tentare il suo spigolo Sud.
Sono le 11,00,  Io  e Roberto, gli altri rinunciano e rientrano, attacchiamo un canalino in traverso per poi spostarci sullo spigolo, la roccia sembra buona ma dopo alcuni metri mi accorgo che non è tutta così ma ci sono molti detriti segno di friabilità e quindi saliamo molto lentamente e con attenzione controllando che ci
siano possibilità di discesa. Dopo un’ora circa siamo in vetta, l’altimetro segna 4410 m., la vetta è talmente sottile e piccola che possiamo solo metterci sopra le mani, è proprio come una fiamma, ci congratuliamo e siamo entrambi felici.
Siamo saliti 160 metri in libera avendo trovato difficoltà di 3° grado anche se continue con passaggi di 4°
nel canalino e in un diedro a metà spigolo, è stata una bella salita e mi sono divertito. Sopra di noi, un centinaio di metri circa, vediamo la cima della bastionata ma ci separano almeno altre due crestine e per arrivarci dovremmo scendere e salire chissà quante volte, basta così siamo contenti lo stesso, scattiamo qualche foto e attrezziamo la discesa, lasciato un chiodo e un cordino, ci caliamo in doppia dalla parate Est in un canale ripido e stretto che ci condurrà nel canale principale al di sopra del salto di roccia che ci ha fermato il mattino, scenderemo con un’ altra doppia, sono le 13,30 sostiamo per mangiare e bere poi riprendiamo la faticosa anche se veloce discesa  sulla pietraia, tanta fatica come in salita per mantenere l’equilibrio, alle 14,45 siamo al Campo Base. Tutto bene, giornata calda e nuvolosa.
Parliamo con le guide e i pastori che vivono nel villaggio, ci dicono che lì non è mai salito nessuno, siamo stati i PRIMI!!. Bella giornata, dedichiamo la salita alla Nostra Sezione.
Cena con spaghetti e sugo di pomodoro portato dall’ Italia, caffè e in branda. Buona Giornata.

Venerdì  10  Agosto
Sveglia alle 5,30, colazione e partenza per Pasu alle 6,30, oggi dovrebbe essere una bella giornata, infatti verso le 8,00 arriva il sole che ci accompagnerà per tutti i 20 Km. di sentiero (per modo di dire) che percorre il ghiacciaio, alle 12,30 ci fermiamo in una piccola casa dove Karim,  che nel frattempo ci ha raggiunti dopo aver smontato il campo, prepara il pranzo  con alcuni biscotti , tea e due patate bollite fredde. Fa molto caldo e non abbiamo molta acqua, nonostante poco sotto di noi ci sia ghiaccio, arriviamo sulla strada dove si trova l’Hotel alle 14,30, CHE COTTA!!,
un sole splendido ma che picchia parecchio e ci ha fatto soffrire. Doccia riposo e verso sera ritroviamo i nostri amici che tornano dal Pasu Glacier, li informiamo della salita.

Sabato  11 Agosto
Bel tempo, altra giornata di lezione su roccia con preparazione soste, calate in doppia e risalita con jumar, nel frattempo Roberto, Efraim e Laura sono partiti per visitare la valle del Shimshal, alle 14,00 abbiamo terminato la lezione e ci prepariamo per il trasferimento a Karimabad dove effettueremo la consegna degli attestati agli allievi. Alle 16,30 partiamo, dei tre amici nessuna notizia, sono in ritardo e ci seguiranno.
Alle 20,00 festa con consegna diplomi ai 15 Pakistani, regaliamo loro del materiale di montagna, corde, moschettoni, piccozze e altro e riceviamo un ciotola di legno in omaggio.
Cena, comincio a preoccuparmi, gli altri non sono ancora arrivati.
Chiediamo informazioni e sembra di chiedere la luna, telefoni nemmeno parlarne, radio forse, alla fine ci dicono che una frana ha bloccato la strada ma non si riesce a capire dove sono i nostri tre amici.
Ormai è tardi, andiamo a dormire, domani risaliremo a Pasu per capire cos’è successo.

Domenica  12 agosto
Ore 7,00 partiamo per Pasu alle 8,30 ci siamo, l’albergatore ci dice che la sera prima ha mandato una jeep in valle e se possibile faranno passare a piedi la frana per il ritorno.
Ma ancora non siamo sicuri che si possa fare, dove sono i tre amici e se stanno bene, dobbiamo solo aspettare. Sono le 10,00, arrivano, tutto OK sono rimasti bloccati dalla frana ad un’ora dal villaggio mentre stavano tornando, sono stati ospitati nella Guest House per la notte.
La jeep salita ieri sera è rimasta anche lei bloccata tutta la notte prima della frana e li ha riportati a valle questa mattina, torniamo a Karimabad alle 13,00.

Lunedì  13 Agosto
Ore 8,00 gita  nella valle del  Nagar, la valle dei cristalli, acquisto pietre varie e pomeriggio partenza per Gilgit. Pierluca rientra in Italia domani, notte al Serena. Giornata nuvolosa.

Martedì 14 Agosto
Ore 8,30 partenza per la valle di Iskoman e il villaggio di Gotholtir (2630 m.), piove, faremo una veloce escursione con destinazione Capanna Lombardia per affissione piastra ricordo.
Ore 11,00 fermata a Gulmut per bere, strada molto migliorata rispetto a due anni fa ,sino a Imit è langs/it.js" type="text/javascript"> asfaltata, poi ritorna sterrata e di strada ne rimane solo la traccia, sassi e buche si viaggia a passo d’uomo, gli ultimi Km. di sterrato sono un po’ meglio, arriviamo alle 14,30, sei ore di viaggio per 120 Km.
Piazziamo le tende, ha piovuto tutto il giorno e pioverà tutta la notte.

Mercoledì 15  Agosto
Sembra che il tempo migliori, al capo villaggio e al direttore scolastico consegniamo materiale scolastico, magliette di dell’ associazione Cime di Pace e una somma di 28000 rupie (350 €) come contributo  per la scuola poi ci avviamo verso il villaggio di Mathantir (3395 m.), partenza alle 7,45 arrivo alle 13,15, bel tempo, pranzo e visita al villaggio, abitato da una sola famiglia composta da un pastore/cacciatore e dalle sue 5 mogli con alcuni figli piccoli.

Giovedì  16  Agosto

Ore 5,10 partenza per C. Lombardia arrivo ore 7,40, sosta per posa targa e qualche foto e poi torniamo, alle 11,15 siamo a Mathantir,  i portatori con le tende seguiti da Laura e Augusto, che non sono saliti con noi, sono già in viaggio per Gotholtir,  proseguiamo e ci fermeremo sul percorso per mangiare. Arriviamo a Gotholtir alle 16,00 con calma e sotto un caldissimo sole, qui ci riuniamo tutti.
Sosta per uno spuntino e partenza per Gilgit, ci arriviamo alle 21,15, che volata, in quattro ore, autista dal piede pesante ci riporta in albergo. Giornata lunga, molto lunga, cena e a letto.

Venerdì 17 Agosto
Sveglia alle 7,00, dopo colazione ci rechiamo al CEENA  per i saluti e per lasciare medicinali e cibo in eccesso, poi partenza per Islamabad con pulmino via Karakorum.
Inizio viaggio alle 9,30 fermata a Chilas ore 13,00 per pranzo, ore 14,00 partenza per Besham passando per Dassu, in questi villaggi ci troviamo fra altra gente, sono sunniti integralisti e ci osservano in modo non molto amichevole. Alle 17,00 ci fermiamo per strada a caricare sul bus due turisti Francesi rimasti n panne col loro mezzo, li portiamo a Besham dove arriviamo alle 19,30, loro si fermeranno qui, noi invece dopo cena proseguiremo per Sharcole dove dormiremo, ci arriviamo alle 23,00, subito a letto stanco morto. Bel tempo per tutta la giornata e la strada non è
poi tanto malmessa, solo da Chilas a Besham l’abbiamo trovata brutta con frane e rallentamenti per buche e crolli, traffico intenso.

Sabato  18 Agosto
Colazione alle 7,30 e poi via di nuovo, strada trafficata, ormai ci troviamo in zona collinare vicino alla pianura, gran caos. Arriviamo in Hotel alle 13,45, qualche ore di riposo, in albergo ho incontrato e chiacchierato  con Mario Panzeri e Mario Merelli, due forti alpinisti, che hanno tentato la salita del Broad Peak fallita per il brutto tempo e la troppa neve fresca, erano in Pakistan da 40 giorni. Con Loro c’era anche l’austriaca Gherlinder che, dopo aver salito 10 ottomila, ha tentato la salita al K2. Ceniamo al ristorante Italiano “Luna Caprese”. (un po’ caro).

Domenica  19 Agosto
Incontro con tutti, alle 10,00 la nostra guida Karim ci porta a visitare Islamabad, moschea FAISAL, nuova costruzione enorme e tutta in marmo bianco, panorama della città dalla collina sovrastante, tanta afa e non si vede quasi hulla, giro per la città.
In Ufficio A.T.P. per i saluti e a sera ceno con Karim ed Essar  Neknam i manager dell’Agenzia

Lunedì  20 Agosto
Ore 4,00 sveglia e partenza per l’aeroporto, si torna a casa. Alle 7,30 ci imbarchiamo, ore 7,50 decollo, su A330 destinazione Doha, brutto tempo si vola fra le nuvole e si balla, dopo un po’ siamo sopra i grossi nuvoloni e va molto meglio sorvoliamo il Pakistan sino a Karaci e poi il mare, ora arrivo 11,10 (ora locale 9,10), sosta e alle 13,00 in volo per Milano, volo tranquillo sino sulla pianura padana poi causa temporali si balla, alle 19,05 (18, 05 ora locale) atterriamo, siamo a casa.

 

articolo pubblicato su : La Rivista Gennaio/Febbario 2008

 

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