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Relazione Alpi Pennine 21/06/2015

 

PARTENZA:  Cà di Janzo comune di Riva Valdobbia(VC)

DESTINAZIONE:rifugio Carestia,lago Bianco,lago Nero,(Corno Bianco)

ALTITUDINE:           2201 msl,     2332 msl,    2672msl,    (3320msl)

INIZIO ESCURSIONE:  ore 8.00

TEMPI DI SALITA:3.00 al rifugio Carestia,3.30 al lago bianco,4.30 al lago nero,(6.00 al Corno Bianco)

TEMPI DI DISCESA: dalle3.00 ore alle 4.00

DISLIVELLO massimo:  1340 metri,(2000 metri al corno bianco)*

DIFFICOLTA’ DEL PERCORSO:  (E) fino al lago nero (escursionistico, poco impegnativo),(EE) la salita al Corno Bianco

*la salita al Corno Bianco è un optional in questa gita perché i tempi di percorrenza superano i tempi stabiliti dalla gita. Se ci fosse qualcuno interessato a salire il Corno deve staccarsi da subito, dal gruppo, a suo rischio e pericolo.La salita non è molto impegnativa ma comunque è per alpinisti esperti dato che ci sono alcuni tratti attrezzati e che probabilmente ci sarà neve sul percorso.(munirsi di attrezzatura adeguata).Per qualsiasi chiarimento rivolgersi di persona in sede.

 

EQUIPAGGIAMENTO: adatto alla stagione e di media montagna con ricambio

ITINERARIO, DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

Adagiato nel vallone del Rissuolo, nella bella Valle Vogna, sulla via normale per il Corno Bianco, il Rifugio Carestia nasce nel 1995 in sostituzione del precedente divenuto pericolante. E’ dedicato al rivese Antonio Carestia, botanico-alpinista di fama internazionale tanto legato a questa valle.

Dispone di una sala bar ristorante, servizi e docce comuni, illuminazione elettrica e 30 posti letto. Il rifugio è il posto ideale per un soggiorno di quiete in un ambiente alpino lontano dallo stress.

La gita al rifugio Carestia è senza dubbio una delle più belle salite in alta Valsesia. Il sentiero percorre la selvaggia Valle Vogna, dove il torrente omonimo ha scavato nei secoli un solco profondo e sinuoso, che si incunea tra le rocce formando canyon vertiginosi e slarghi poetici, dove si appoggiano le frazioni walser intatte. Ovunque si respira un’atmosfera antica, dove il passato riemerge con discrezione e si confonde con l’attualità di un’economia rurale fatta di campi coltivati e piccole aziende agricole.

Comodo nella parte iniziale, il percorso si inerpica ripido ma ben segnato fino all’alpe Pile dove si trova il rifugio, un balcone sulla valle dove la vista spazia dall’ospizio Sottile all’alpe Maccagno, a Riva con una spettacolare vista sul tortuoso dipanarsi del bacino del Vogna.

Una notte al Carestia è d’obbligo: per godere del panorama al tramonto, per aspettare ansiosi l’alba, per regalarsi il giorno successivo la possibilità di salire ai laghi Bianco, Nero e al meraviglioso corno Bianco, meta ambita e rinomata nei 2 secoli scorsi.

Il lago Bianco è un poetico lago alpino, circondato da prati muschiosi e cime imponenti, dove mente e cuore trovano spazio per una serenità infantile. Ma la vera sorpresa è il lago Nero: enorme, incassato tra rocce incombenti, che si apre come un fiordo norvegese insospettato e sorprendente; cupo forse, ma a tal punto selvaggio e maestoso che non ha uguali in Valsesia e merita la visita.

 

La salita al Corno Bianco, nel silenzio rarefatto di un ambiente morenico, conduce allo spettacolo del Monte Rosa, della val D’Otro e di Alagna, percorrendo un sentiero antico che mescola il fascino di fasti passati e l’ansia alpinistica di una vetta conosciuta.
La valle Vogna e le sue coste, il Corno Bianco, le piccole vallette che fioriscono tra le sue pieghe propongono uno spettacolo diverso, sconosciuto ai camminatori dei sentieri Valsesiani e non
possono mancare tra le mete di chi è curioso di questo angolo di terra.